Obesità, Boehringer Ingelheim sfida le big: survodutide raggiunge endpoint principale nello studio Synchronize-1

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Boehringer Ingelheim accelera nella competizione globale sull’obesità e comunica i risultati positivi dello studio di fase III su survodutide, una molecola a doppia azione concessa in licenza da Zealand Pharma.

Il candidato ha raggiunto l’endpoint principale nello studio Synchronize-1, producendo una perdita di peso significativamente superiore rispetto al placebo nei pazienti obesi o in sovrappeso. Nei soggetti che hanno completato il percorso terapeutico, la riduzione del peso corporeo ha raggiunto circa il 17%, contro circa il 3% del gruppo placebo.

Survodutide si distingue per un meccanismo d’azione innovativo: stimola il recettore GLP-1 e il glucagone, due ormoni coinvolti nella regolazione del metabolismo, dell’appetito e della glicemia. Una strategia terapeutica diversa rispetto a trattamenti già affermati come Wegovy (semaglutide) e Zepbound (tirzepatide), che agiscono su GLP-1 o su combinazioni di GLP-1 e GIP.

Secondo i dati diffusi dall’azienda, survodutide avrebbe anche mostrato un effetto positivo sulla composizione corporea, con una perdita di peso prevalentemente legata alla riduzione della massa grassa e una limitata riduzione della massa magra.

Ulteriori risultati saranno presentati a giugno in occasione delle sessioni scientifiche dell’American Diabetes Association.

 

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